ADO FURLAN
da un testo di Francesca franco
La riflessione di Simeoni sulla scultura inizia nel 2010 con il ciclo dedicato all’opera del friulano Ado Furlan (Pordenone 1905 - Udine 1971), che fu uno dei protagonisti della vita artisticoculturale dell’Italia del “ritorno all’ordine”, lavorando nei principali cantieri del regime: la Casa del Balilla, la Casa del Mutilato e la Casa del Fascio a Pordenone, il Foro Mussolini e l’E42 a Roma sotto la direzione dell’architetto Luigi Moretti. Primitivismo ed espressionismo romano, funzione architettonica e intimismo sono i caratteri declinati dalle sculture di Furlan, che Simeoni studia con lo spirito dell’antropologo e cita per frammenti: la plastica modellazione dell’Atleta pattinatore, incompleto come un reperto antico; l’intensità introspettiva di Bimbo caparbio, resa straniante
in un’altra opera con l’aggiunta di una scritta da cartellone pubblicitario rosso soviet, “Prossimamente”; o Bimbo della strada, che già nel titolo sembra
preannunciare la tematica pasoliniana dei ragazzi del sottoproletariato romano nell’immediato dopoguerra, se non fosse per l’iscrizione che ne cancella la fi sionomia, quasi si trattasse di un intervento pop di writing, frutto del degrado urbano delle contemporanee periferie. Più che guardiani del nostro presente quei
monumenti sembrano fantasmi di un tempo che fu.
E come parvenze allucinate e psichedeliche Simeoni li ripropone alla nostra dimenticanza, sfi gurati da una pittura stratifi cata e materica che egli modella o incide, tesa con pochi segni svirgolati a catturare di quelle sculture solo il movimento, per contrapporlo a un fondo insistentemente piatto e stirato, che a ben guardare sempre più assomiglia all’orizzonte del nostro presente.
LA VITA DI ADO FURLAN
Ado Furlan, nato a Pordenone nel 1905, è stato uno dei protagonisti della vita artistico-culturale della sua città e del Friuli occidentale nella prima metà del Novecento.
Formatosi all’Accademia di Venezia, ha partecipato alle vicende della scultura friulana sia con la produzione di ritratti e bronzetti di figura, sia con un’importante attività di scultore monumentale. Oltre a varie opere di carattere religioso e funerario, ha eseguito infatti statue, bassorilievi ed elementi decorativi per la Casa del Balilla, per la Casa del Mutilato e per la Casa del Fascio a Pordenone.
La sua sfera di azione fu tuttavia nazionale, come dimostra la sua partecipazione a eventi cruciali per l’arte italiana tra gli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso: una sua scultura fu esposta nel 1933 alla V Triennale di Milano, l’occasione più innovativa d’incontro tra progettazione architettonica e decorazione artistica di tutto il periodo; una sua testa fu accettata alla II Quadriennale romana del 1935, mostra nella quale l’arte del ventennio fascista fece i conti con il tonalismo pittorico e l’arcaismo scultoreo.
Dal 1939 al 1942 Furlan si stabilì a Roma, unendosi agli esponenti della seconda Scuola romana. Amico fraterno di Pericle Fazzini, Luigi Montanarini e Angelo Savelli, lavorò nei principali cantieri del regime, realizzando – su commissione di Luigi Moretti – diversi bozzetti e modelli di fontane destinate al Foro Mussolini (fontana del Cinghiale e dei Lupi) e all’E42 (fontana della Fauna e della Flora dell’Impero).
Nel dopoguerra, ritiratosi a Pordenone, continuò una ricerca plastica di dimensione più privata, raggiungendo esiti di sofisticato lirismo. Poco prima della morte, avvenuta a Udine nel 1971, conobbe e ritrasse il poeta Ezra Pound. Si cimentò inoltre nella medaglistica, partecipando alla seconda Triennale italiana della medaglia d’arte (Udine 1970).
Reference: http://www.fondazioneadofurlan.org/

![<strong>Ragazzo della strada, 2009</strong> oil on canvas, 80 x 80 x 4 cm. From Ado Furlan sculpture - Bimbo della strada, 1933 [Scugnizzo, Bimbo]. Bronzo, cm 24 x 17 x 19,5. Collezione privata.](http://www.laposimeoni.com/files/gimgs/th-34_lapo-simeoni---ragazzo-della-strada-2010-oil-on-canvas80-x80-x-4-cm-from-ado-furlan-sculpture---bimbo-della-strada-1933_v2.jpg)
![<strong>Bagnante, 2010 </strong> oil on wood, 19,9 x 19,5 cm Courtesy the artist From sculpture of Ado Furlan Bagnante, 1947 [Nudo di modella]. Versione in bronzo, cm 29 x 20 x 14. Collezione privata.](http://www.laposimeoni.com/files/gimgs/th-34_1lapo-simeoni-bagnante-2010-oil-on-wood-199-x-195-cm-courtesy-the-artist--from-sculpture-of-ado-furlan-bagnante-1947-nudo-di-modella-versione-in-bronzo-cm-29-x-20-x-14-collezione-privata.jpg)

![<strong>Giannino, 2009</strong> oil on canvas, 80 x 80 x 4 cm. From Ado Furlan Sculpture, Giannino, 1938 [Bimbo ricciuto]. Bronzo, cm 33 x 19 x 20,5. Museo Civico, Pordenone.](http://www.laposimeoni.com/files/gimgs/th-34_giannino-2010-oil-on-canvas-80-x-80-x-4cm_v2.jpg)
